Eveillez-vous

Eveillez-vous Marie Madeleine
belles Catherine(1), Marguerite Françon.
Eveillez-vous venez à la fenêtre
vous entendrez tous les amants chanter.

Eveillez-vous dans un charmant sourire
belle Isabeau venez sur ces hameaux.
Tous les oiseaux chacun fait son ramage
tous les amants s’en vont batouchant(2).

Oh, qu’il fait bon être sur ces feuillages
dans ce printemps qu’il est doux et charmant.
Tous les oiseaux chacun fait son ramage
le rossignol qui réjouit nos coeurs.

Pas ni oiseaux, ni perdrix, ni béccaces
nous demandons rien jusqu’à demain soir.
Nous demandons rien que votre bonne grâce
donnez-la nous, nous nous irons contents.

Et puis demain vous viendrez à la danse
et nous demain nous nous y trouverons.
Nous vous ferons faire plusieurs tours de danse
et tous ensemble nous nous ritirerons.

1. L’originale riporta «catin» che in francese significa «sgualdrina». Nel contesto del brano non avrebbe senso; è stato sostituito con il nome Catherine.
2. Il termine «batouchant» non è proprio del francese; è stato tradotto come indicato dalla signora Cecilia Masset.

Traduzione
Svegliatevi Marie Madeleine, belle Catherine, Marguerite Françon. Svegliatevi venite alla finestra, sentirete tutti gli amanti cantare. Svegliatevi con un incantevole sorriso, bella Isabeau venite tra questi casolari. Ogni uccello fa il suo cinguettio. Tutti gli amanti se ne vanno canticchiando. Oh, com’è bello essere su queste frasche, in questa primavera che è dolce e incantevole Ogni uccello fa il suo cinguettio, l’usignuolo che rallegra i nostri cuori. Nessun uccello, né pernici né beccacce, non chiediamo niente fino a domani sera. Non chiediamo altro che la vostra buona grazia. Donatecela, noi ce ne andremo contenti. E poi domani verrete al ballo e noi domani ci ritroveremo. Vi faremo fare molti giri di danza e tutti insieme ci ritireremo.

Questa serenata, particolarmente popolare a Rochemolles, era eseguita, con forti storpiature in patois, durante «Les aubades», le serenate che i ragazzi cantavano alle ragazze da marito durante la notte della festa del paese.

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