Serenata

Canto raccolto dalla voce delle Giovani Canterine di Brosso – paese della Valchiusella dove quasi certamente è giunto attraverso la migrazione dei minatori – proviene dal centro Italia, probabilmente dalla Toscana.

Aprite la finestra o vago fiore
or che la notte è scura e il vento tace,
aprite la finestra ch’io son l’amore
io son venuto per rapirvi il cuore.

Aprite la finestra un sol momento,
vi giuro il vostro cuor sarà contento,
siate sicura che l’amor non erra,
voi trovereste il Paradiso in terra.

Ma chi l’ha detto che l’amore è ingrato,
ma chi l’ha detto che fa stare in pena,
come può dirlo chi l’ha mai provato,
prima provarlo e poi parlar conviene.

L’amore è bello ha l’ali e sa volare
ed ogni dì s’accresce e più s’addestra,
se dalla porta non lo fate entrare
egli sa ben passar dalla finestra.

L’avete come il ghiaccio il cuor gelato
che un fiore dentro non vi è mai spuntato,
ma se volete che vi spunti il fiore
lasciatemi entrar che io son l’amore.

Fanciulla la mia voce divien roca
e la chitarra suona sempre più fioca,
se non aprite la finestra amata
avrò cantato invan la serenata.

Serenata è l’originale versioni che Amerigo Vigliermo ha raccolto (tra il 1973 ed il 1976) fra la gente canavesana e riproposto con il suo Coro Bajolese. Il brano è consevato nell’archivio del «Centro Etnologico Canavesano», fondato e diretto dallo stesso Vigliermo.

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